La nostra enologa Cecilia Leoneschi ci parla dell’annata 2014 in un’intervista della giornalista Helen Farrell.

“Il Brunello 2014 rappresenta sicuramente un’annata tecnicamente molto interessante che, nella sua complessità metereologica, ha messo in risalto il nostro potenziale agricolo, espressione di vigneti ben esposti, in terreni rocciosi e drenanti ad elevate altitudini, sinonimo di Sangiovese di grande eleganza.

Se a questo si aggiunge l’acquisita profonda conoscenza dei vigneti e l’equilibrio che le piante hanno raggiunto negli anni (e quindi anche la grande capacità di affrontare bene gli stress divenendo più resistenti sia ai parassiti che alle anomalie metereologiche), ecco che la 2014 rappresenta un’annata che stupirà per integrità e fragranza.

Il risultato è stato ottenuto con scelte importanti ma prese senza timori: rinuncia al cru Campo Del Drago e alla Riserva 1100 e produzione di Brunello solo dai vigneti con le caratteristiche sopra citate.”

“Elegante” è l’aggettivo coniato dal settore vitivinicolo per descrivere l’annata 2014. Sei d’accordo?

A mio parere i Brunello 2014 – quelli buoni – sono vini estremamente contemporanei. Sono fini, eleganti, vini in cui si percepiscono nette le caratteristiche fruttate distintive del Sangiovese. Sono molto felice che il nostro Brunello di Montalcino 2014 faccia parte di questi vini eleganti e contemporanei.

Helen Farrel is the Editor-in-Chief of The Florentine. Helen writes about food, wine and all things literary. She is also a freelance contributor to Decanter.

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