Anno della Tigre

Classificazione e produzione totale

Brunello di Montalcino Riserva DOCG

999 bottiglie numerate da 1,5 l

18 Jeroboam numerate da 5 l

L’annata 2015 a Castiglion del Bosco

La 2015 è stata un’annata da manuale dal punto di vista climatico e per la grande qualità delle uve. Luglio e agosto sono stati caldi e asciutti e le riserve idriche del terreno, accumulatesi nella primavera, hanno ottimamente mitigato la calura, aprendo così le porte ad una annata eccezionale che ha visto nelle ottime escursioni termiche fra notte e giorno del mese di settembre il completamento di maturità eccellenti.

Le settimane fresche che hanno anticipato la raccolta hanno portato ad una perfetta sintesi di aromi e ad una perfetta maturità tannica. Le uve alla raccolta erano sane e integre con grappoli piccoli e spargoli. Ottimi anche il contenuto zuccherino e le acidità.

Vinificazione e affinamento

L’eccellenza qualitativa delle uve ha consentito una macerazione prolungata, oltre i tempi di fermentazione. Il vino è stato affinato in barrique di selezionato rovere francese per 36 mesi.

Note organolettiche

Eleganza, integrità e persistenza lo rendono un vino straordinario e di grande qualità. Il ricco bouquet olfattivo denota la finezza di questo Sangiovese, note di ciliegia, prugna ed erbe aromatiche con sentori di cuoio e cannella. Il finale è morbido, fine, ma persistente. Di copro, con tannini decisi ma levigati che rendono il finale elegante, morbido ma persistente.

Cecilia Leoneschi – novembre 2021

Fulvia Ferragamo Visconti

L’etichetta dell’Anno della Tigre è il remake di un foulard storico che Fulvia Ferragamo, amata sorella di Massimo, realizzò nel 1993, utilizzando il suo iconico motivo floreale. Fu grazie a lei che il sogno di Salvatore di vestire le donne dalla testa ai piedi divenne realtà. Nel 1971 Fulvia lancia una nuova collezione di seta con modelli personalizzati caratterizzati da stampe realizzate con esclusivi soggetti decorativi come animali esotici, soprattutto felini, formati da un patchwork di fiori. Probabilmente nel tentativo di dare ai foulard Ferragamo il ‘marchio di fabbrica’ della famiglia, Fulvia si ispirò alle tomaie delle scarpe create da suo padre utilizzando la tecnica patchwork, che impiegava una combinazione di pelli e colori diversi.

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